Maria Callas nell'agosto 1954 a Milano ha inciso in studio "La Forza del Destino" di Giuseppe Verdi. Qui viene interpretata l'aria "Pace, pace, mio Dio!". Direttore Tullio Serafin, Orchestra e Coro del Teatro alla Scala. Le fotografie sono tratte dallo splendido volume di Eugenio Gara, edito nel 1959, e dedicato alla Divina.
lunedì 16 giugno 2008
lunedì 19 maggio 2008
Maria Callas e Swarovski: Gioielli in scena - Alceste 1954
Maria Callas e Swarovski: "Gioielli in Scena". Fotografie tratte dall'esposizione di Berlino presso la Konzerthaus am Gendarmenmarkt e dedicata ai gioielli utilizzati in scena da Maria Callas. Il commento musicale affidato al soprano greco-americano si riferisce all'interpretazione dell'aria "Divinità infernali", dall'Alceste di C.W.Gluck. Orchestra e Coro del Teatro alla Scala, diretti da Carlo Maria Giulini. Registrazione "live" a Milano del 4 aprile 1954.
domenica 18 maggio 2008
Maria Callas: "Care compagne, teneri amici"-Sonnambula 1955
Maria Callas esegue "Care amiche,e voi teneri amici" da "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini, nella versione "live" del 5 marzo 1955. Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano. Direzione Leonard Bernstein.
sabato 26 aprile 2008
Quando la Callas incontro' Papa Pio XII
Italia Estera
Nell'anniversario della morte di Maria Callas, il giornalista e scrittore Renzo Allegri ci regala un episodio sconosciuto della vita della celeberrima cantante
Servizio di Renzo Allegri
ROMA, 15 SET. (Italia Estera) - Nessuna libro ne parla. Né quelli che raccontano la vita di Maria Callas e neppure quelli dedicati a Pio XII. Eppure, tra i due celeberrimi personaggi, nella primavera del 1954 ci fu un incontro. Un incontro piuttosto insolito. In genere, sono i fedeli che chiedono udienza al Papa e solo pochissimi al mondo riescono ad ottenerla. E si tratta sempre di personalità di grandissimo rilievo, regnanti, capi di Stato, primi ministri, ambasciatori, eccetera. In questo caso, fu Papa Pacelli a sollecitare un incontro con Maria Callas. Come è noto, Pio XII era un appassionato di musica classica. Da giovane aveva imparato a suonare il violino. Ed essendo vissuto a lungo in Germania, era anche un esperto della musica wagneriana. Aveva ascoltato alla radio un'edizione del "Parsifal" di Wagner, con la Callas nella parte di Kundry, e ne era rimasto così colpito da desiderare di conoscere quella fantastica interprete. Attraverso i suoi funzionari prese contatti col marito della Callas e venne fissata la data per un'udienza privata. Questo singolare episodio me lo raccontò lo stesso marito della Callas, Giovanni Battista Meneghini, nel 1980, quando lavoravo con lui alla stesura del libro "Maria Callas, mia moglie". E' un episodio che non venne mai ripreso dai biografi di Pacelli. Forse perché potrebbe sembrare irriverente che un Papa abbia voluto incontrare una cantante lirica, che era inoltre di religione ortodossa. Invece, a mio parere, è un episodio molto significativo, che dimostra quanto grande fosse l'amore di Pio XII per la musica. L'invito fu fatto a Meneghini e a sua moglie nell'autunno del 1953. Meneghini accettò molto volentieri. La Callas con meno entusiasmo. Essendo ortodossa, non aveva molte simpatie per il Papa cattolico. Il giorno fissato per l'udienza era freddo e piovoso e la Callas non volle uscire di casa. Così non si presentò all'udienza. Alcuni mesi dopo, Meneghini ricevette una lettera da Monsignor Federico Callori di Vignale, che era allora maestro di camera di Pio XII. Il prelato gli faceva notare l'indelicatezza commessa mancando all'appuntamento già fissato, ma aggiungeva che Il Papa rinnovava l'invito. Questa volta, Meneghini e la Callas andarono all'udienza privata. Meneghini portò anche sua madre, cattolicissima. Certamente negli archivi vaticani c'è tutta la documentazione di questo incontro con le relative fotografie. Secondo quando mi riferì Meneghini, il Papa, dopo le presentazioni di rito e i convenevoli, si rivolse alla Callas e le disse: "Ho ascoltato il "Parsifal" alla radio. Lei mi ha dato una grande emozione ed è per questo che ho voluto conoscerla". E cominciarono a parlare di musica. Il Papa disse ancora: "Mi dispiace che non abbiate cantato quell'opera in tedesco, cioè nella versione originale. Wagner in italiano perde moltissimo". "La trasmissione era fatta per l'Italia", ribatté la Callas. "Se avessimo cantato in tedesco, pochi avrebbero capito". " È vero", disse Pio XII. "Ma la musica di Wagner è impensabile staccata dalle parole che Wagner stesso ha scritto. È una musica nata insieme alle parole, quindi inscindibile da esse". "Non sono affatto d'accordo", ribatté la Callas. "Nella versione originale l'opera è indubbiamente più completa; ma nella traduzione italiana non è da meno. Per comprendere a fondo la musica, è indispensabile capire il senso delle parole". Meneghini mi disse che la Callas si infervorava sostenendo le sue idee in contrasto con quelle del Papa e lui, che la conosceva bene, temeva che uscisse con qualche battuta poco rispettosa, per questo si intromise cercando di sedare il discorso. I due continuarono a parlare di musica. Soprattutto di musica tedesca. Alla fine, il Papa regalò alla Callas e alla mamma di Meneghini un rosario in madreperla e li congedò con la sua paterna benedizione. "Mia moglie riportò una grande impressione da quell'incontro", mi disse Meneghini. "Era rimasta molto colpita soprattutto dalla cultura musicale di Pio XII". Secondo quanto mi raccontò Meneghini, la Callas era molto religiosa. Anzi, lui diceva che era "fanatica" della religione. Mi fece vedere le lettere che la moglie gli scriveva quando era in giro per il mondo, e in quelle lettere Dio era molto spesso citato. Il successo, la salute, il bel tempo e tutte le cose belle della sua vita, Maria le attribuiva alla bontà di Dio. Aveva un concetto tutto particolare di Dio: il "suo" Dio si schierava sempre dalla sua parte, la difendeva dai nemici, la vendicava. Quando sentiva che un collega, dal quale aveva ricevuto qualche sgarbo, non aveva avuto successo, diceva: "Dio mi ha vendicata". Anche i suoi trionfi li attribuiva alla giustizia di Dio: "Lui ha visto i miei sacrifici e le mie sofferenze e mi ha fatto giustizia". Secondo Meneghini, la Callas pregava molto. "In ogni città", mi disse, "prima di andare in scena, si recava in qualche chiesa e restava a lungo inginocchiata, immobile come una statua. Quando cantava alla Scala, prima delle recite dovevo accompagnarla in Duomo: si inginocchiava davanti a una statua della Madonna che si trovava appena entrati in chiesa, e rimaneva lì, a pregare, anche per mezz'ora. Per ingannare il tempo io andavo a visitare i vari altari e le statue". Nonostante avesse sposato un cattolico, era rimasta di religione ortodossa, ed era molto legata alla sua Chiesa. In una lettera scritta al marito dall'Argentina nel maggio 1949, ho potuto leggere: "Ieri sono andata alla chiesa greco-ortodossa ad accendere una candela per noi. Vedi, la nostra Chiesa la sento di più della vostra. Strano, ma è così. Forse perché ci sono abituata, o forse perché veramente la Chiesa ortodossa è più calda, più festosa. Non che non mi piaccia la tua, che è anche mia adesso, ma ho una forte debolezza per la Chiesa ortodossa".
Renzo Allegri, Giornalista - Scrittore/Italia Estera
sabato 19 aprile 2008
Callas vs.Tebaldi as champagne vs.coca-cola
Yet somehow, whatever the achievements of the oldtimers or the promise of the newcomers, opera fans invariably return to the bubbling controversy about just two singers—Tebaldi and "The Other One" (as Tebaldi partisans coldly dub Callas). Comparing them role by role, aria by aria is one of the more fascinating operatic pastimes. As far as The Other One is concerned, she considers all these comparisons idle. She and Tebaldi are simply not in the same league, Callas explained to a TIME reporter last week, because Tebaldi's repertory is so much smaller. Said Callas:
"My admiration of her is of the fullest, and I am happy for her success. If I hear her sing well, I am the first to cheer her. But I live in another world. She is a vocalist of a certain repertoire. I consider myself a soprano—one who does what they used to do once upon a time. My repertoire, by God's will and nature's blessing, is complete. I have contributed to the history of music. I have taken music that has long been dead and buried and have brought it back to life again. If the time comes when my dear friend Renata Tebaldi will sing, among others, Norma or Lucia or Anna Bolena one night, then La Traviata or Gioconda or Medea the next—then, and only then, will we be rivals. Otherwise it is like comparing champagne with cognac. No—champagne with Coca-Cola."
domenica 30 marzo 2008
Maria Callas: "Una voce poco fa" - Londra 1954
Maria Callas esegue "Una voce poco fa" dall'opera "Il Barbiere di Siviglia" di Gioachino Rossini. Registrazione in studio effettuata a Londra tra il 15 e il 21.09.1954. Philharmonia Orchestra diretta da Tullio Serafin.
giovedì 28 febbraio 2008
Maria Callas "Suicidio!" Torino 1952 + clip copertine dischi
Maria Callas esegue "Suicidio!" dall'opera "La Gioconda" di Amilcare Ponchielli. Registrazione in studio del settembre 1952, effettuata a Torino. Orchestra della RAI di Torino, diretta da Antonino Votto. Il clip video che accompagna l'aria consiste nelle copertine di una raccolta di LP venduta nelle edicole italiane nel 1981
Maria Callas: "Vieni t'affretta" Rai Torino 1952
Maria Callas esegue "Vieni, t'affretta" dall'opera "Macbeth" di Giuseppe Verdi. Registrazione "live" del 18 febbraio 1952, effettuata durante un concerto nella sede della RAI di Torino. Orchestra della RAI di Torino, diretta da Oliviero de Fabritiis.
mercoledì 20 febbraio 2008
Maria Callas "D'amore al dolce impero" Armida-Rossini 1952
Maria Callas esegue "D'amore al dolce impero" dall'opera "Armida" di Gioachino Rossini. Registrazione "live" del 26 aprile 1952, effettuata al Teatro Comunale di Firenze. Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Firenze, diretti da Tullio Serafin.
domenica 10 febbraio 2008
Maria Callas: "Spargi d'amaro pianto" MET 1956
Maria Callas esegue "Spargi d'amaro pianto" dall'opera "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti. Registrazione "live" dell'8 dicembre 1956, effettuata presso la Metropolitan Opera House di New York (U.S.A.). Orchestra e Coro Metropolitan Opera, diretti da Fausto Cleva.
Maria Callas: "Quando, rapito in estasi" MET 1956
Maria Callas esegue "Quando, rapito in estasi" dall'opera "Lucia di Lammermoor" di Gaetano Donizetti. Registrazione "live" dell'8 dicembre 1956, effettuata presso la Metropolitan Opera House di New York (U.S.A.). Orchestra e Coro Metropolitan Opera, diretti da Fausto Cleva.
sabato 9 febbraio 2008
Maria Callas: "Ah! Non giunge uman pensiero"
Maria Callas esegue "Ah, non giunge uman pensiero" dall'opera "La Sonnambula" di Vincenzo Bellini. Registrazione "live" del 4 luglio 1957, effettuata alla Großes Haus Köln (Colonia, Germania). Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano, diretti da Antonino Votto.
martedì 8 gennaio 2008
Callas "leggera": conferma!
[omissis] Il giorno dopo gli Happy Boys sono accolti in città con entusiasmo: i giornali locali dedicano loro intere pagine, la gente li ferma per strada, arrivano le prime richieste di autografi. L'anno seguente la Rai invita nuovamente la band cremonese al concorso, che si tiene all'Odeon di Cremona e al Grand Hotel Stresa sul Lago Maggiore, dove i musicisti cremonesi strappano il secondo posto. Ma Nino Donzelli è un instancabile perfezionista. Intreccia fitti rapporti con il mondo musicale milanese e nel 1956 arriva l'invito al prestigioso e blasonato Circolo della Stampa di Milano. E in quell'occasione che conoscono l'impresario discografico Davide Matalon, ebreo-egiziano di nascita, che vive in Italia dove ha fondato le "etichette musicali" Broadway e Italdisc. Matalon li scrittura subito per una prestigiosa serata in occasione della Festa della Croce Rossa Italiana: Renzo e gli altri del gruppo accompagnano l'esibizione di Wilma De Angelis, fresca vincitrice del concorso Reginetta Italiana del Jazz di Boario Terme. Ospite d'onore della serata è Maria Callas, che svolge il ruolo di madrina in modo impeccabile. Durante le prove pomeridiane Renzo Donzelli decide di tentare il tutto per tutto e di convincere la Divina a esibirsi. Bussa così alla porta dell'ampio locale riservato alla Callas e sfodera il miglior sorriso e la "faccia tosta" che si ha a vent'anni: «Lei mi fa accomodare su una poltrona in pelle bianca. Le chiedo: "Signora, lei canterebbe con noi?"».
«No, grazie, non è il mio genere. Non canto canzonette...»
«Ma signora, altri soprani cantano canzonette... Vado a prendere la chitarra e le accenno un brano che potrebbe andar bene per lei: Tu che m'hai preso il cuor. Lei canta a suo piacere e noi l'accompagniamo. Proviamo?»
«Va bene, proviamo.»
Renzo prende la chitarra e intona il brano cercando la tonalità giusta: «... Tu che m'hai preso il cuor, sarai per me». La Divina si diverte e si convince, accettando di cantare in pubblico. Di fronte a una platea stupita ed entusiasta, la sera Maria Callas sale sul palco e canta accompagnata al pianoforte da Nino Donzelli e alla chitarra dal fratello Renzo. Davide Matalon è entusiasta della performance del complesso cremonese e non ci pensa due volte a proporre loro una tournée di tre mesi in Turchia.... [omissis]
domenica 30 dicembre 2007
Maria Callas: la Storia siamo noi
La Storia siamo noi
venerdì 7 dicembre 2007
Senza parola
Parlo ancora di come vengono gestiti certi blog / siti / forum.
Il giorno 02/07/2007, a seguito della discussione di cui riporto ampia spiegazione nel mio stesso blog, richiesi loro "formalmente" la cancellazione dal forum di tutti i messaggi inviati (75) e di tutte le foto che avevo immesso sull'album di OC, nei pochi mesi di frequentazione.
Ecco quindi il messaggio inviato su posta privata a Danilo Boaretto:**
From: s**@inter**ee.it
To: db**retto@*****c*ic*.c*m
Subject: Cancellazione account/Cancellazione messaggistica e foto
Date: Mon, 2 Jul 2007 15:11:05 +0200
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain;
charset="Windows-1252"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
X-Priority: 3
X-MSMail-Priority: Normal
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.3028
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.2180
Buongiorno,
mi scuso se entro nella sua casella privata, ma dato che mi è stato sospeso l'account: "Belcantismo/Callasiano" per l'accesso al vostro forum, e non avendo altra possibilità di contattarla, devo ricorrere all'e-mail diretta per scriverle.
Non so se lei sia al corrente di quanto accaduto tra uno dei "moderatori", tale "Radames"/Renato, e me, sulla messaggista privata circa una anacronistica, e sinceramente assurda, questione tra "callasiani" e "tebaldiani", condita di un acceso scambio di punti di vista sulla maleducazione di taluni, culminata in pesanti insulti ed offese personali da parte del suo "moderatore", che hanno ricevuto ampia e dovuta controrisposta da parte mia.
Nel caso volesse saperne di più, sono a sua disposizione, ma intanto, dato che mi è stato chiuso l'account, senza che, a distanza di giorni, abbia potuto vedere rispettato quanto avevo richiesto esplicitamente a quel "moderatore", mi rivolgo direttamente a lei per ottenere la cancellazione totale di tutto quanto inviato al forum, sia come messaggistica (75 post in tutto), che come immagini (alcune decine di foto inserite nell'album fotografico di OperaClick tra l'album "Varie" e l'album "Cellula delle due sicilie").
Sarebbe così cortese da far adempiere, in tempi ragionevoli, a questa semplice e legittima richiesta?
Grazie.
Saluti.
Francesco
***********************************
A quella e-mail ebbi risposta dopo appena un'ora:
**
Received: (qmail 741 invoked by uid 0); 2 Jul 2007 14:54:47 -0000
Received: from unknown (HELO nospam6.interfree.it) (10.100.11.249) by mail.interfree.it with SMTP; 2 Jul 2007 14:54:47 -0000
Received: (qmail 18643 invoked from network); 2 Jul 2007 14:54:46 -0000
X-Spam-Checker-Version: SpamAssassin 3.2.0 (2007-05-01) on nospam6.interfree.it
X-Spam-Level:
X-Priority: 3
X-MSMail-Priority: Normal
X-Spam-Status: No, score=0.1 required=5.0 tests=RDNS_NONE autolearn=disabledversion=3.2.0
Received: from unknown (HELO earth.mediacatch.com) (204.15.9.21) by nospam6.interfree.it with SMTP; 2 Jul 2007 14:54:41 -0000
Received: from mail.ma*zo*i.it ([212.239.119.254]:22667 helo=LTDBOA**TTO) by earth.mediacatch.com with esmtpa (Exim 4.63) (envelope-from db**retto@*****c*ic*.c*m) id 1I5NIX-0003vw-R5; Mon, 02 Jul 2007 10:54:42 -0400
From: db**retto@*****c*ic*.c*m
To: s**@inter**ee.it
Subject: R: Cancellazione account/Cancellazione messaggistica e foto
Date: Mon, 2 Jul 2007 16:54:35 +0200
Message-ID: 002e01c7bcb8$ea824a00$c1017b0a@amanzoni.dom
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain;
charset="iso-8859-1"
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
X-Mailer: Microsoft Office Outlook 11
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.2180
thread-index: Ace8qo7S71AmCcu1TkO6SsmYVsjLvAADhQxQ
In-Reply-To: 000801c7bcaa$72f43e20$68e9de54@ugi5ede89a2546
X-AntiAbuse: This header was added to track abuse, please include it with any abuse report
X-AntiAbuse: Primary Hostname - earth.mediacatch.com
X-AntiAbuse: Original Domain - interfree.it
X-AntiAbuse: Originator/Caller UID/GID - [0 0] / [47 12]
X-AntiAbuse: Sender Address Domain - operaclick.com
Buongiorno, la avviso che Roberto Chiarelli è amministratore quanto lo sono io, in ogni caso sono aggiornato sulla questione e le anticipo che stiamo provvedendo a cancellare tutto. Le verrà inviata comunicazione a completamento dell'attività
Saluti
Danilo Boaretto
*******************************
A distanza di due mesi e qualche giorno, esattamente il 12/09/2007, riscrissi a Danilo Boaretto per chiedere motivo della mancata rimozione dei miei messaggi e delle mie foto dal loro forum:
**
From: s**@inte**ree.it
To: db**retto@*****c*ic*.c*m
References: <002e01c7bcb8 ama="" c1017b0a="" ea824a00="" ni.dom="" z="">
Subject: (Belcantismo/Callasiano) Re: Cancellazione account/Cancellazione messaggistica e foto
Date: Wed, 12 Sep 2007 18:58:36 +0200
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/plain;
format=flowed;
charset="iso-8859-1";
reply-type=original
Content-Transfer-Encoding: 8bit
X-Priority: 3
X-MSMail-Priority: Normal
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.2180
X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.2180
Buongiorno.
In data 2 luglio 2007 mi fu scritto (leggasi e-mail in calce) che si stava provvedendo a cancellare non solo l'accesso al forum di OC, ma anche tutta la mia messaggistica, foto ed avatar compresi.
Oggi siamo al 12 settembre 2007, quindi 2 mesi e qualche giorno dopo quel 2 luglio e, facendo fare una ricerca, trovo tutto tale e quale. Anzi, il mio nickname è finito misteriosamente nella categoria degli "ospiti", anche se non so bene di chi, o di cosa.
Cosa devo fare per farle rispettare quell'impegno?
Attendo notizie.
Saluti.
Belcantismo/Callasiano
http://belcantismo.blogspot.com/
--
Maria Callas su OC?
Proibito esprimere giudizi che non siano strettamente in sintonia con la "direzione artistica".
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
-----Messaggio Originale-----
Da: db**retto@*****c*ic*.c*m
A: s**@inte*ree.it
Data invio: lunedì 2 luglio 2007 16.54
Oggetto: R: Cancellazione account/Cancellazione messaggistica e foto
Buongiorno,
la avviso che Roberto Chiarelli è amministratore quanto lo sono io, in ogni caso sono aggiornato sulla questione e le anticipo che stiamo provvedendo a cancellare tutto. Le verrà inviata comunicazione a completamento dell'attività.
Saluti
Danilo Boaretto002e01c7bcb8>
***********************************
Questa volta, piuttosto inurbanamente, nessuna risposta, e meno che meno nessuna azione utile a dimostrare che quanto da lui scritto non diventasse una fandonia. Siamo a luglio 2008, un anno dopo il fattaccio, e tutto è come prima. L'impegno preso non è mai stato rispettato, e la parola data non è mai stata mantenuta.
Diventa automatico inserire i proprietari/ gestori/ amministratori/ "moderatori" di quel sito nella categoria dei mentitori e racconta frottole.
Alla luce di quanto è successo, (nulla di cui meravigliarsi in considerazione delle piccole "personalità" coinvolte), non si poteva aspettare comportamento peggiore.
Lascio giudicare al lettore con che razza di gente mi sono dovuto confrontare, mio malgrado. Mi sono scontrato con dosi massicce di presunzione, spocchia, maleducazione ed inciviltà, con l'aggravante della totale mancanza delle più elementari nozioni di buona creanza.
Mi piace pubblicare questa corrispondenza per aprire la mente agli appassionati di musica lirica (e non solo) circa le esteriorità posticce che, in modo sospetto, imbellettano e nascondono la vera natura di certi loschi figuri, impegnati forsennatamente in vacui gossip sui Grandi della Storia.
--
Maria Callas su OC?
Proibito esprimere giudizi che non siano strettamente in sintonia con la "direzione artistica".
mercoledì 24 ottobre 2007
"Nel dì della vittoria" cantato da Maria Callas (Live,1952)
"Nel dì della vittoria io le incontrai" dal Macbeth di Giuseppe Verdi, cantato da Maria Callas live a La Scala nel 1952. Direttore: Victor de Sabata.
giovedì 18 ottobre 2007
Francobollo commemorativo per i 30 anni dalla morte di Maria Callas

Mi premeva segnalare agli amici callasiani e/o collezionisti che dal 18 ottobre 2007, le Poste Italiane metteranno a disposizione un francobollo commemorativo nel 30º anniversario della morte di Maria Callas.
Esso sarà compreso in un foglietto che comprenderà altri due altri francobolli commemorativi di personaggi del mondo dello spettacolo.
_________________
Il temperamento della Callas è agli antipodi del fondamentale meccanicismo cui si impronta la coloratura delle odierne cantanti d'agilità.
(R.Celletti - "Le Grandi Voci")
--
martedì 2 ottobre 2007
Un po' di tecnica: il SA-CD
Il funzionamento in "alta fedeltà" o "hi-fi" delle apparecchiature elettroniche utilizzate per la riproduzione della musica, consente il miglior compromesso possibile nell'ascolto e riascolto dei propri beniamini, presenti e passati, stando seduti tranquillamente nel salotto di casa propria.
Il "SA-CD", o "Superaudio-CD", rappresenta oggigiorno il supporto più valido per ascoltare la musica in ambiente domestico e alla massima qualità possibile.

Esso rappresenta la naturale evoluzione tecnologica del più conosciuto "compact-disc" o "CD". Il "SACD" quale sistema audio creato da Sony e Philips (già creatori dello standard CD), permette una fedeltà di suoni senza precedenti, portando finalmente nell'ascolto domestico la qualità dei master originali di registrazione.
Riporto un messaggio che ho trovato in rete, e che faccio mio per i contenuti sì forti, ma condivisibili.
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Tutti sanno che il mondo è una lobby gigantesca, formata da tanti grandi e piccoli interessi che hanno contribuito a formarla.
La storia del SACD, nel piccolissimo e ristrettissimo mondo della nostra passione è l'emblema di quanto gli interessi di taluni possano portare a definire, e decidere, le sorti di ciò che ascoltiamo tutti i giorni.
E' notorio che il SACD è un sistema nato dall'accordo tra Sony e Philips che, dopo aver creato e sfruttato commercialmente il CD per decenni, hanno rinnovato la loro collaborazione per tentare di continuare i successi planetari e duraturi del primo supporto argenteo commerciale con contenuti musicali digitalizzati.
E' altrettanto notorio che il SACD non ha avuto quel riscontro che si aspettava, riducendo fortemente le aspettative dell'industria discografica che credeva di aver trovato un supporto finalmente protetto dalla pirateria. E' bene ricordare ai più distratti che il sistema anticopia del SACD è tuttora inviolato, a ben 8 anni dal suo
esordio.
Il SACD oggi è relegato ad una nicchia di mercato ben definita, formata da appassionati di alta fedeltà che chiedono la massima qualità da un supporto che, per il suo protocollo tecnico, ne dà ben oltre i limiti dell'udito umano.
Eppure, nonostante tutto questo, c'è ancora chi rema contro.
Chi non accetta che una fetta importante (perché spende di più) di clientela possa "distrarre" l'attenzione da altre realtà altrettanto chiuse in "nicchie" di mercato, come l'analogico (LP e giradischi, valvolame, più l'immenso indotto degli accessori e del "ricambio"), e lo stesso CD che, una volta scaduti i diritti da devolvere a Sony e Philips, è (ri)diventato allettante per tanti costruttori che per
molti, troppi anni avevano parlato peste e corna del sistema.
L'editoriale che riporto più sotto, è l'ultimo di una serie di episodi che fanno sospettare una specie di "Spectre" che vuole la morte dell'alta risoluzione audio e del multicanale per l'audio, in nome di una non meglio definita multimedialità delle sorgenti e dei supporti, e che avrebbe dovuto includere, nel DVD prima, e nel Blue Ray/HD DVD dopo, il futuro probabile a cui tutti dovrebbero tendere. In attesa però di qualcosa di "diverso" che inevitabilmente uscirà sui mercati in futuro, e che soppianterà tutto.
Ancora una volta! :-(
Ed ecco che gli editoriali, commercialmente e parossisticamente paranoici, si inseguono da una parte e dall'altra del mondo nel vano tentativo di distruggere il SACD. Non possono ammettere che il supporto viaggi sulla sola fiducia che taluni acquirenti "opinion leaders" gli hanno riservato, e continuano a riservargli, nonostante la massiccia campagna mediatica contro. Avendo essi per anni manovrato il mercato coi soliti giochetti in cui venivano sempre ad essere protagonisti parolai e prezzolati al servizio della distribuzione, non lo possono reputare ammissibile.
E' una spina nel fianco che, per quando insignificante, può significare la disfatta caso mai dovesse ripercuotersi in altri campi e settori molto più importanti.
Ancora una volta, l'appassionato resta disgustato, un John Atkinson che ogni 3/6 mesi è costretto a dedicare un editoriale contro il SACD, è sospetto. Uno Stereophile che in ogni pagina utile quasi tutti i numeri esalta esclusivamente i presunti difetti di un sistema e di un supporto che, in condizioni di interfacciamento ottimale, garantisce qualità suprema, paragonabile direttamente ai master professionali delle sale di registrazione, è sospetto.
Il sistema viaggia ancora bene. Su numeri infinitamente piccoli, paragonati al gigantesco mondo dell'entertainment, ma viaggia. Le uscite si susseguono, alcune case costruttrici rilasciano in continuazione nuovi lettori per i SACD, c'è un indotto attorno al sistema che ha risollevato le vendite della musica classica,
praticamente prossime a defungere. Molte piccole case editano chicche che un appassionato non può lasciarsi sfuggire.
Perché accanirsi contro e ancora contro, a prescindere?
http://www.stereophile.com/asweseeit/907awsi/
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Veritas filia temporis
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Belcantismo/Callasiano
venerdì 21 settembre 2007
opera?qualcosa
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Belcantismo/Callasiano
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■ Aggiornamento del 23/09/2010 ■
Purtroppo non sono tutte rose e fiori.
Sembra che certi "depositari della verità" vogliano obbligarti a parlare come un ventriloquo. La faccia la metti tu, ma la voce vorrebbe essere la loro.
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● Ulteriore aggiornamento del 09/10/2010 ●
Prima che mi bannassero d'imperio e senza preavviso (ma alla luce dell'infelice conclusione in cui sono incappati, cos'altro si poteva pretendere?), ho fatto in tempo a cancellare la stragrande maggioranza dei miei messaggi a quel forum.
Il motivo è semplice: mi era già accaduto in altro forum di richiedere esplicitamente la cancellazione di tutti i messaggi inviati, compresi foto ed avatar. Gradivo, per una questione di opportunità, non fossero più presenti. Ma nonostante un paio di promesse inutili e vane, avevo realizzato che non vi era alcuna intenzione di mantenere la parola data.
Nel caso di cui sto scrivendo, volevo cancellarne molti, ma non tutti. Infatti, desideravo che alcuni di essi rimanessero, se non altro per marcare il motivo per cui ero entrato in contrasto (more solito) con uno dei moderatori che non faceva adeguatamente il suo dovere.
Tra questi messaggi del forum, uno nella sezione "Interpreti d'opera" al thread "Soprani, mezzosoprani, contralti", al sottothread dedicato a "Maria Callas", in cui rispondevo per le rime ad uno spocchioso che, in maniera incivile e senza pezze di appoggio che non fossero saccenza e presunzione, ha cominciato a menare le danze >CLICCA QUI (e scendi a fondo pagina)< (*)
Probabilmente è stato reputato "lesa maestà" e cancellato senza tanti riguardi. Sarà stato perché rimarcavo l'ignoranza non solo musicale, ma anche lessicale di quel bulletto?
Ringrazio Google per il pregevole servizio di conservare, nella propria cache, pagine web non più esistenti.
Eccovi dunque, REDIVIVO, il messaggio inviato al forum lo scorso 18/09/2010, in risposta all'inqualificabile attacco personale ad opera di tale Matteo Marazzi.
Salvato come immagine e pronto all'uso, in calce a questo messaggio.
Naturalmente conservo anche gli altri messaggi della casella personale in cui vi erano i messaggi privati, e a cui, dopo la chiusura dell'account, non posso avere più accesso.
Se e quando mi andrà, pubblicherò anche quelli.
>Messaggio del 18/09/2010<
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● Ulteriore aggiornamento del 15/04/2011 ●
(*) Poveracci, come rosicano! :-)
Hanno fatto sparire ogni segno di "Belcantismo" dal sito, e da qualche tempo nel "quote" dei miei messaggi che appare in messaggi postati da altri, il mio nome è stato tramutato in "XXX"...
Sic transit Gloria Mundi!
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domenica 16 settembre 2007
16. 09. 1977 - 16. 09. 2007 In Memoriam di Maria Callas

Trent'anni dopo, grazie ancora, ancora e ancora a Maria Callas e alla sua arte!
Per sempre!
Thirty years later, thanks to Maria Callas, again and again and again!
For ever!
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Belcantismo/Callasiano
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Maria Callas su OC? Proibito esprimere giudizi che non siano strettamente in sintonia con la "direzione artistica".
Maria Callas on OC? It is forbidden to write there about her, when the criticism is not tuned with that "artistic management".
Franco Soprano su Maria Callas (1977):
http://it.youtube.com/watch?v=LskcV6ah8nk
http://it.youtube.com/watch?v=C9Rnw0nIr8s
Alt.fan.Maria-Callas, il newsgroup dedicatole è possibile scaricarlo sul newsserver "nntp.aioe.org"
Alt.fan.Maria-Callas, the newsgroup dedicated to her. It is possible to download it through "nntp.aioe.org" newsserver.
lunedì 10 settembre 2007
Maria Callas Franco Soprano Opera '77 (2.a parte)
Opera '77 la trasmissione radiofonica tenuta da Franco Soprano parla della recentissima morte del soprano Maria Callas. - 2.a parte.
Maria Callas Franco Soprano Opera '77
Opera '77 la trasmissione radiofonica tenuta da Franco Soprano parla della recentissima morte del soprano Maria Callas. - 1.a parte.
Maria Callas La Sonnambula Ah, non giunge...
Maria Callas esegue "Ah, non giunge uman pensiero" tratto dalla registrazione "live" del 5 marzo 1955 al Teatro alla Scala di Milano, direttore Leonard Bernstein.
Maria Callas Vien, diletto, è in ciel la luna Puritani
Maria Callas in "Vien, diletto, è in ciel la luna" da I Puritani di Vincenzo Bellini. Registrazione del 10/11/1949. Direttore A.Basile, Orchestra Rai TO.
Maria Callas Coppia iniqua, l'estrema vendetta Anna Bolena
Maria Callas durante il mese di settembre 1958 incide a Londra "Coppia iniqua, l'estrema vendetta" tratto dall'Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Dirige Nicola Rescigno.
Maria Callas Coppia iniqua Donizetti Anna Bolena 1957 Milano
Maria Callas durante il mese di aprile 1957 esegue dal vivo al Teatro alla Scala di Milano Anna Bolena di Gaetano Donizetti. Qui ascoltiamo "Coppia iniqua, l'estrema vendetta" tratto da quella splendida performance. Dirige Gianandrea Gavazzeni.
Maria Callas Ai vostri giochi Hamlet Thomas
Maria Callas canta "Ai vostri giochi, vi voglio offrir dei fiori" dall'Hamlet di A.Thomas. La qui presente performance si riferisce al concerto dal vivo del 05/08/2007 all'Erode Attico di Atene sotto la direzione di Antonino Votto.
Maria Callas 30 anni dopo (Atene 2007)
2007: in un edificio di piazza Syntagma ad Atene, la mostra dedicata a Maria Callas dal Parlamento Greco, a 30 anni dalla morte.
2007: the exbition placed in a building of Syntagma square in Athens dedicated to Maria Callas by the Greek Parliament, 30 years later.
sabato 8 settembre 2007
Atene 2007: mostra dedicata a Maria Callas
http://www.youtube.com/watch?v=baMfFE_bQNc
Belcantismo/Callasiano
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Maria Callas su OC?
Proibito esprimere giudizi che non siano strettamente in sintonia con la "direzione artistica".
Maria Callas on OC? It is forbidden to write there about her, when the criticism is not tuned with that "artistic management".
Franco Soprano su Maria Callas (1977):
http://it.youtube.com/watch?v=LskcV6ah8nk
http://it.youtube.com/watch?v=C9Rnw0nIr8s
Maria Callas/Sonnambula Bellini: "Ah, non giunge..." 1955, Bernstein, Scala
http://www.youtube.com/watch?v=jDDDRyYMkKc
domenica 26 agosto 2007
Le Figaro: "Maria Callas, la dernière diva"
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Toute sa vie, elle s'est plainte d'avoir été exploitée par ses proches. D'abord sa mère, l'ambitieuse Evangelia Kalogeropoulos, puis son mari et impresario, Giovanni Battista Meneghini. Maria Callas serait sans doute déçue par le sort que lui réserve la Grèce, sa patrie, trente ans après sa mort. Avec son sens inné de la tragédie, elle piquerait d'abord une de ces colères dont elle avait le secret avant de se résigner dignement devant son malheureux destin. Comment ! La Grèce, sa patrie, n'a même pas été capable de lui consacrer un musée à la hauteur de son talent, de son art, de son renom ! Un lieu qui raconterait comment une jeune fille boutonneuse à la lourde silhouette et aux jambes velues, à force de travail et de volonté, est devenue LA diva. Non seulement la cantatrice la plus accomplie qui ait jamais servi l'art de l'opéra, mais aussi une des plus belles femmes de son temps. Un lieu qui ne raconterait pas, en revanche, comment cette artiste magnifique, prête à renoncer à sa carrière par amour, a été bafouée et humiliée par l'homme de sa vie, l'autre Grec le plus célèbre du monde, Aristote Onassis. Grecque, Maria Callas ne l'a été officiellement qu'à partir de 1966, quand elle espérait encore qu'Onassis l'épouserait. Pour de complexes raisons religieuses et procédurales, la nationalité de son pays d'origine facilitait son divorce d'avec Meneghini, ce mari italien qui avait soutenu ses débuts mais qui, au fil du temps, était devenu financièrement gourmand. Et encombrant, depuis le coup de foudre réciproque qui enflamma, l'été 59, la cantatrice et l'armateur. Au large des côtes de la Grèce, justement, que Maria avait définitivement quittée après la guerre, pour rejoindre son père aux États-Unis où elle était née en 1923. Américaine donc, La Callas est née, sur le plan artistique, en Italie, la Scala de Milan restant à jamais sa scène de prédilection. Mais, elle-même le répétait aux journalistes, Maria, la femme, était «profondément grecque». Et sans doute n'est-ce pas par hasard qu'elle vécut en Grèce, et avec un Grec, les moments les plus intenses et les plus heureux de sa vie de femme. Une jeune femme mal attifée avait quitté Athènes, armée de sa seule voix et de qualités de tragédienne mal servies par un corps de 95 kilos. Une sylphide, interprète puissante et fragile de Norma et de Madame Butterfly, est revenue quinze ans plus tard, sur le plus luxueux yacht du monde, (en compagnie de Sir Winston Churchill) savourer au large d'Athènes les fruits d'une célébrité et d'une beauté mondialement reconnues...
Un passé dont la capitale grecque d'aujourd'hui n'a pas gardé la trace. Le conservatoire où la jeune Maria travaillait sa voix huit à dix heures par jour est un bâtiment clos et vide. Avant la guerre, le conservatoire national et le conservatoire d'Athènes rivalisaient dans la formation de jeunes musiciens, le second étant d'ailleurs plus prestigieux. Âgée de 15 ans à peine, Maria n'y fut pas acceptée. Une déconvenue pour sa mère, déjà frustrée par la modeste carrière de pharmacien de quartier que son mari menait à New York. Elle estimait mériter mieux et, en 1937, divorça pour retourner vivre en Grèce une vie plus en rapport avec ses ambitions sociales et artistiques. Déjà à New York elle produisait Maria, gamine pomponnée et vêtue de robes à volants, supposée être une enfant prodige... Hélas, la famille, sur laquelle elle comptait pour financer la carrière de ses filles lui fit faux bond. Maria dut se contenter du conservatoire national, jusqu'à une petite prestation vocale qui la fit remarquer par la grande cantatrice espagnole Elvira de Hidalgo. Bloquée en 1939 dans la Grèce occupée par les Italiens puis les Allemands, elle est devenue professeur au conservatoire d'Athènes. À titre personnel, elle prit Maria comme élève et lui fit faire des progrès spectaculaires. Entre-temps la blonde et jolie soeur aînée de Maria, Jackie, séduit un jeune bourgeois d'Athènes qui installe toute la famille au dernier étage d'une grande demeure cossue de la rue Patission, aujourd'hui rebaptisée rue du 28-Octobre. Pourtant située presque en face du très visité Musée archéologique national, la bâtisse de cinq étages agrémentée de balcons sculptés s'écroule, mal consolidée par des échafaudages de bois. Pendant la guerre, dans Athènes occupée, manquant de tout, sa mère avait encore une fois usé et abusé de sa fille pour survivre. En organisant des récitals pour distraire l'occupant. Maria se produisait ainsi devant des officiers italiens et allemands, les distrayant de sa voix, peut-être aussi de ses charmes, selon certains biographes.
Plus tard, après son retour triomphal en Grèce à bord du yacht d'Onassis, sa présence a marqué d'autres lieux, plus en rapport avec sa notoriété et la vie mondaine qu'elle adorait mener en compagnie du milliardaire grec. L'épisode le plus magique de l'apogée grec de La Callas est sans aucun doute la légendaire représentation de Norma le 24 août 1960, dans le somptueux théâtre antique d'Epidaure. Là même où s'étaient joués les chefs-d'oeuvre d'Eschyle, de Sophocle et d'Euripide. C'était la première fois qu'on donnait un opéra dans ce théâtre du IVe siècle avant Jésus-Christ à l'acoustique unique au monde. Maria, déjà trahie à plusieurs reprises par sa voix, voulait être parfaite, consciente que, si elle ne remportait pas un triomphe dans sa patrie, l'humiliation retomberait sur Onassis. Les 20 000 spectateurs lui firent une ovation sans égale en dépit de quelques vibrations incontrôlées de sa voix. Et les critiques saluèrent «un miracle» de sensibilité dans l'interprétation. La Callas était sublimée par cet amour passionné et encore tout neuf éprouvé pour Onassis, pensait-on. En fait, la diva venait de vivre un drame, longtemps tenu secret par son entourage : la naissance et la mort, le même jour – le 30 mars 1960 – d'un petit garçon, Omero, conçu dès les débuts de leur idylle. Maria regrettera toute sa vie de n'avoir pas eu d'enfant, elle qui se faisait un idéal d'une vie de famille dans une belle maison, entourée de chiens.
Cela aurait pu être à Skorpios, splendide île du nord-ouest de la Grèce, acquise et façonnée par Onassis qui y bâtit la demeure de ses rêves. Le couple y séjourna parfois, s'y affronta souvent, jusqu'à ce qu'elle devienne la demeure officielle de la seconde Madame Onassis, Jackie Kennedy, qui ne s'y plaisait guère. Aujourd'hui propriété de la petite-fille d'Onassis, Skorpios serait à vendre, et Madonna serait très intéressée... En fait, c'est le Christina, véritable palace flottant, qui est le plus étroitement associé aux retrouvailles de Maria Callas et de la Grèce. Chaque été – quand Onassis, toujours marié à Tina, ne l'écartait pas afin de préserver certains invités chatouilleux sur la moralité –, Maria sillonnait la Méditerranée à son bord, de Monte-Carlo, son port d'attache, à Athènes, en passant par l'Italie. La croisière débarquait parfois dans de petites îles émerveillées de l'honneur que leur faisaient ainsi le milliardaire et la diva, qui poussée par son amant, chantait quelques arias devant des villageois. Dimitris Pyromallis n'a jamais oublié ce jour de l'été 1962, sur l'île de Zante. Accroché au bras de sa mère, le petit garçon de 4 ans qu'il était alors entendit la voix d'une des passagères d'un énorme yacht ancré au large de l'île s'élever au-dessus de la place du village... C'était La Callas bien sûr, dont la voix foudroya l'enfant. Un demi-siècle plus tard, Dimitris est un collectionneur passionné et un des meilleurs connaisseurs de la vie, professionnelle et personnelle, de La Callas. Sa dernière trouvaille est une photo inédite de la cantatrice, prise dans une maison d'Athènes vers la fin de sa vie. Elle n'est pas maquillée, ses cheveux sont retenus en arrière, très belle mais très éloignée de la créature mythique, très apprêtée, au visage rehaussé de bijoux somptueux et d'une coiffure parfaite, qu'elle s'appliquait à montrer au monde entier. Il l'offrira en septembre aux fans de La Callas qui, venus de toute l'Europe, se réunissent à Athènes chaque année à la date anniversaire de sa mort, survenue à Paris le 16 septembre 1977, après plusieurs années d'insomnies chassées à coup de somnifères puissants et de régimes à répétition.
Adulée par les Grecs de son vivant, Maria Callas était plus admirée pour sa beauté et sa réussite au sommet de la jet-set mondiale que pour son art. «Pour le Grec de la rue, elle a incarné la réussite et le glamour à une époque où la Grèce était pauvre, vidée de ses forces par les séquelles de la guerre», analyse Hélène Adamopoulou, directrice des archives de l'Opéra national, qui réclame l'ouverture d'un musée dédié, au-delà de La Callas, à l'art lyrique. Sans attendre l'hypothétique construction d'un nouvel opéra, censé être achevé dans huit ans. La musique n'est pas une priorité pour la Grèce, qui se consacre avant tout à la valorisation de son patrimoine architectural.
Àl'inverse de l'Allemagne ou de l'Italie, l'art lyrique est peu connu en Grèce, hormis dans les îles les plus proches de l'Italie. «Quand je parlais de Maria Callas à mes amis, ils la balayaient d'un revers de main, comme si sa carrière ne valait rien», raconte Dimitris, qui regrette que les autorités grecques n'aient pas suffisamment protégé le patrimoine lié à son idole. Les archives de l'opéra royal, où elle se produisit à ses débuts, recelaient quelques petits trésors, mais des employés peu scrupuleux ont subtilisé, pour les revendre, ce que les rongeurs n'avaient pas grignoté. Sans une initiative personnelle d'Hélène Adamopoulou, de nombreux documents s'abîmeraient encore dans des caves inaccessibles au public. La seule évocation muséiforme de La Callas résulte d'une action de mécénat d'une admiratrice, qui a financé deux salles vouées à la cantatrice à Technopolis, une ancienne usine à gaz récemment restaurée sur la route du Pirée. On peut y découvrir son écriture énergique, en italien, en français ou en grec. Beaucoup d'admirateurs à travers l'Europe voudraient, à l'image de Dimitris, léguer leurs collections à un musée Maria Callas qui, plutôt qu'en Grèce, pourrait voir le jour à Florence. Maria, la femme amoureuse, était grecque. La Callas, interprète inégalable de Bellini, Donizetti et Puccini, elle, était italienne.
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Belcantismo/Callasiano
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Maria Callas su OperaClick?
Proibito esprimere giudizi che non siano strettamente in sintonia con la "direzione artistica".
Franco Soprano su Maria Callas (1977):
http://it.youtube.com/watch?v=LskcV6ah8nk
http://it.youtube.com/watch?v=C9Rnw0nIr8s
Maria Callas/Sonnambula Bellini: "Ah, non giunge..." 1955, Bernstein, Scala
http://www.youtube.com/watch?v=jDDDRyYMkKc
